Quando nacquero le prime riflessioni geopolitiche, nella Germania della seconda metà dell’Ottocento, stante un clima culturale europeo dominato dal positivismo, si sbandò vistosamente verso un riduzionismo che, nell’introdurre la variabile geografica, faceva perno solo su questa: la geografia era un destino.
Per questo è necessario ricordarsi che nella geografia agiscono gli umani e ciò scrive la storia, la storia, come l’espressione politica nazionale, è influita dalla geografia (come da tante altre variabili) ma non si riduce a questa. [...]
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