“Troppi dati, inizia direttamente con un’intervista, un esempio concreto, qualcosa che catturi l’attenzione del lettore”. Il primo insegnamento che ho avuto e praticato in un corso di giornalismo, seguito non molti anni fa, si basò su questo principio essenziale.
Nel giornalismo contemporaneo il termine infotainment indica la progressiva fusione tra informazione e intrattenimento, un linguaggio ibrido in cui la notizia non è più solo trasmissione di fatti, ma racconto, emozione, identificazione. Nato per rendere i contenuti più accessibili e competitivi nell’economia dell’attenzione, l’infotainment sposta il baricentro dall’evento al personaggio, dal dato all’esperienza personale. In questo contesto, l’intervista a volti noti dello spettacolo, dello sport o della cultura pop diventa uno strumento narrativo potente: catalizza clic, fidelizza il lettore e umanizza temi anche lontani dall’attualità stretta. [...]
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