Il 2025 è stato l’anno delle certezze apparenti. Piazza Affari ha corso come non faceva da tempo, archiviando un rialzo vicino al 30%, il migliore dal 2000, mentre il Ftse Mib ha rimesso nel mirino quota 50 mila punti, un livello che per oltre vent’anni è rimasto più un ricordo che un obiettivo realistico. Ora però il 2026 si apre con prospettive positiva ma più moderate e senza l’euforia che ha accompagnato l’ultimo rally.
La crescita attesa resta contenuta in termini storici, poco sopra quella del 2025, con un’Europa che fatica a superare l’1%. A rendere il quadro ancora più complesso ci sono le incognite sull’economia americana, che continua a mostrarsi resiliente, e le tensioni geopolitiche che rendono il contesto più volatile rispetto al passato. [...]
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