In un’intervista rilasciata al Rubin Report, Peter Thiel si è intrattenuto a lungo sullo sperpero di denaro pubblico, argomento al momento assai attuale e sensibile negli USA visto lo scandalo delle presunte frodi al welfare pubblico nello Stato del Minnesota; come è noto, negli scorsi giorni è stato viralmente rilanciato, prima sulle piattaforme social poi sui mass media classici, il caso degli asili nido destinati alla cospicua popolazione immigrata dalla Somalia e che sarebbero rimasti del tutto vuoti.
La loro unica funzione, secondo le accuse, sarebbe stata quella di intercettare il denaro pubblico destinato all’integrazione. Mentre dal fronte progressista si accusa chi ha rilanciato lo scandalo nello Stato a guida democratica di averlo fatto per cercare di distogliere l’attenzione dalle feroci polemiche interne all’universo MAGA e per lenire il disappunto per la mancata, completa rivelazione dei dettagli dello scandalo Epstein, da destra ci si interroga sulla entità dei fondi distratti e su cosa fare per impedire che simili frodi possano ripetersi. La risposta di Thiel, riguardante storiche strutture di soft power come USAID, è molto semplice e coerente: Palantir. [...]
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