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2 ETF a prova di Trump
Tra nuove tariffe e tensioni sulle terre rare, due strumenti stanno sfidando la tempesta dei mercati: uno brilla d’oro, l’altro vive di tassi. Entrambi sembrano immuni, ma non lo sono davvero.
C’è un problema di cui si parla sempre più spesso nei mercati finanziari: Trump ha introdotto nuove tariffe contro la Cina, mentre Pechino ha reagito imponendo restrizioni sulle terre rare, materiali essenziali per la produzione di semiconduttori, batterie e componenti tecnologici avanzati.
Il risultato è stato immediato: sell-off sul comparto tecnologico. Gli investitori, spaventati dal possibile impatto sulle supply chain globali, hanno iniziato a chiudere posizioni in profitto dopo mesi di rally. La paura è che questa nuova guerra commerciale possa interrompere la narrativa dominante del momento: quella della crescita dell’intelligenza artificiale e dell’automazione.
Quando il rischio geopolitico torna protagonista, i capitali si spostano. E questa volta, i due approdi più evidenti sono l’oro e gli ETF ultrashort. Ma sarà ancora così? Piccolo spoiler: attenzione all’oro.
Uno dei veicoli più popolari per esporsi al metallo giallo è l’iShares Physical Gold ETC, un prodotto targato BlackRock con uno degli AUM più elevati in Europa. A prima vista potrebbe sembrare un ETF, ma tecnicamente è un ETC (Exchange Traded Commodity), una distinzione tutt’altro che marginale.
Mentre un ETF (Exchange Traded Fund) replica un indice diversificato e rispetta i rigidi standard UCITS, un ETC è uno strumento di debito garantito da una commodity fisica o da contratti futures. In questo caso, ogni quota è coperta da oro fisico detenuto in caveau, generalmente a Londra o Zurigo, con custodia affidata a primarie istituzioni finanziarie.
Ciò significa che l’investitore non compra oro fisico da conservare, ma un titolo che rappresenta una frazione di una riserva fisica custodita professionalmente.
Dal punto di vista operativo, l’ETC consente di accedere al prezzo spot dell’oro in modo semplice e liquido, evitando i costi di stoccaggio o assicurazione. Tuttavia, presenta anche rischi specifici, come il rischio di controparte (limitato, ma presente) e la possibile divergenza temporanea tra prezzo di mercato e valore effettivo dell’oro sottostante.
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