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Mercoledì 14 ottobre 2026

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Aumenta la divergenza tra bond ed equity. Ecco come investire ora

Il mercato azionario sta vivendo un periodo in cui le aspettative di valutazione e i rendimenti obbligazionari (T-bond) sembrano essersi discostati dalla loro tradizionale correlazione.

Andrea Facchini · 4 min di lettura
Aumenta la divergenza tra bond ed equity. Ecco come investire ora

Oggi ci troviamo in una situazione altamente allettante per considerare l’investimento in bond in quanto gli stessi esprimono tassi reali storicamente molto elevati. Una situazione questa che tenderà nel tempo a raffreddare sia l’economia (periodo quindi impegnativo per il mercato azionario) che l’inflazione. A queste condizioni non temo l’inflazione, né tanto meno il fatto che alle porte ci sia un boom economico imperdibile, fatta eccezione per gli effetti di lungo termine (ancora tutti da esplorare) derivanti dal fattore Intelligenza Artificiale.

ll mercato azionario sta vivendo un periodo in cui le aspettative di valutazione, misurate dal P/E (Price-to-Earnings ratio), e i rendimenti obbligazionari (T-bond) sembrano essersi discostati dalla loro tradizionale correlazione che era stata stabile dal 2015. Questo sta accadendo grazie ad un mercato azionario fino a pochi giorni fa ancora trainato dal settore dell’intelligenza artificiale, il quale ha contribuito ad attenuare la dipendenza dai dati della Federal Reserve, sebbene sotto l’ombra delle incertezze estive.
La stagione degli utili aziendali sembra essere terminata, con le FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix, Google) che hanno rispettato le stime degli analisti, confermando le prospettive rialziste del mercato. Tuttavia, queste performance non si sono riflesse uniformemente sull’intero mercato azionario. Come possiamo vedere, l’indice S&P 500 Equal Weight, dove tutte le 500 le società sono ponderate allo stesso modo nell’indice, ha mostrato risultati molto diversi rispetto all’indice di riferimento. Sembra che solo le aziende con una grande capitalizzazione di mercato, come Meta, Amazon, Apple, Nvidia, Microsoft e Tesla, siano in grado di sostenere un mercato azionario che ha raggiunto importanti resistenze nei cicli di medio-lungo termine e che fatica a mantenere le aspettative.
La fiducia nel mercato azionario, rappresentato dal benchmark S&P 500, non sembra suggerire rendimenti positivi nel breve termine. Guardando al differenziale tra i rendimenti dei dividendi del S&P 500 e i rendimenti dei titoli di Stato decennali statunitensi (come mostrato nella figura 1.2 in appendice), vediamo che è arrivato ai minimi storici. Questo conferma ancora una volta che, in un contesto economico avverso, con paesi come la Germania in recessione (come evidenziato in Europa), i bond offrono rendimenti nominali molto attraenti.
Nonostante il settore dell’intelligenza artificiale tenga ancora in piedi il mercato, le piccole capitalizzazioni sembrano soffrire di più.

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