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Dopo Netanyahu, il vuoto? L’incubo che divide Israele
Netanyahu se ne andrà, ma lo Stato di Israele potrebbe non sopravvivergli. L’eredità controversa di Netanyahu”
“Netanyahu se ne andrà, ma lo Stato morirà con lui”.
La frase, pubblicata il 1° maggio su Haaretz dalla columnist Carolina Landsmann, non è soltanto una provocazione giornalistica. È il sintomo di qualcosa di più profondo: la crescente convinzione, all’interno di una parte dell’establishment israeliano, che la crisi dello Stato ebraico non riguardi più soltanto Benjamin Netanyahu come leader politico, ma la trasformazione strutturale del sistema che egli ha contribuito a creare.
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