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Il segnale nascosto che arriva dal debito italiano (e che potrebbe cambiare tutto per i tuoi BTP)
La quota estera sul debito italiano supera il 35% mentre Banca d'Italia si ritira. Rendimenti globali ai massimi, aste di giugno in arrivo. Chi compra ora i BTP e cosa potrebbe cambiare.
C’è un numero che circola in silenzio nei comunicati ufficiali di Banca d’Italia e che pochi investitori retail sembrano aver davvero metabolizzato: il debito pubblico italiano ha appena superato quota €3.158,8 miliardi, un nuovo massimo storico raggiunto in una fase in cui i rendimenti globali stanno prendendo una direzione che potrebbe rendere quel livello molto più gravoso di quanto appaia oggi. Capire chi compra il debito italiano e perché questo cambia la tua equazione di rischio potrebbe fare la differenza tra una scelta consapevole e una fatta nel buio.
Il segnale nascosto nel debito italiano non è il numero in sé, si tratta di una cifra che si aggiorna ogni mese, ma
la struttura di chi lo sostiene. E quella struttura, negli ultimi mesi, si starebbe trasformando in modo significativo. Per decenni, uno degli ammortizzatori naturali del debito italiano è stata la cosiddetta "base domestica": la quota di BTP detenuta da Banca d’Italia, banche italiane, famiglie e imprese nazionali. Questi soggetti hanno storicamente dimostrato una tendenza a non vendere in modo brusco nei momenti di turbolenza, contribuendo a smorzare gli spike dello spread.
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