Money.it Premium · https://www.money.it/il-soldato-israeliano-che-martella-gesu-in-libano-la-foto-che-fa-crollare-il-mito-di-israele
Il soldato israeliano che martella Gesù in Libano. La foto che fa crollare il mito di Israele
Quando la retorica del "combattono anche per noi" si infrange su un crocifisso distrutto
Samuel Huntington, in un famoso saggio accademico pubblicato nel 1993 su Foreign Affairs, “The Clash of Civilizations?”, propose una delle teorie più discusse del dopoguerra: dopo la Guerra Fredda, i principali conflitti globali sarebbero sorti non tra Stati o ideologie, ma tra grandi civiltà culturali.
Nella sua analisi, la collocazione di Israele nell’Occidente, sbandierata dai sionisti, cristiani e non, come un dato incontrovertibile, non era da considerarsi del tutto scontata. Non era una provocazione, ma un’analisi geopolitica fondata su un criterio chiaro: la civiltà occidentale è un prodotto storico del cristianesimo latino, dell’Illuminismo, della Riforma, del diritto romano e della separazione tra potere temporale e spirituale. Israele condivide alcuni di questi tratti – la democrazia parlamentare, l’economia di mercato, l’alleanza militare con gli Stati Uniti – ma ne rifiuta il fondamento religioso-culturale più profondo: il cristianesimo come matrice identitaria.
Continua a leggere con l’abbonamento
- Tutti gli articoli, i video e i corsi Premium
- Pubblicità ridotta su tutto Money.it
- Sconti su prodotti e servizi
- Disdici quando vuoi
Commenti
Ancora nessun commento.



I commenti sono riservati agli abbonati.