Money.it Premium · https://www.money.it/inflazione-piu-ostinata-del-previsto-cosa-rischiano-obbligazioni-e-azioni
Inflazione più ostinata del previsto, cosa rischiano obbligazioni e azioni
Il sondaggio Reuters su oltre 500 economisti alza le stime di inflazione per il 2027 in 31 economie su 50, mentre la crescita globale tiene. Petrolio sopra i 100 dollari e investimenti nell'intelligenza artificiale spingono i prezzi nella stessa direzione, con effetti diversi su BTP, azioni e beni rifugio.
L’inflazione che i mercati davano ormai per domata torna a far paura, e questa volta non ha bisogno di una recessione per restare in circolazione. Il sondaggio trimestrale diffuso da Reuters il 27 ottobre, condotto su oltre 500 economisti in 50 economie, descrive un mondo che continua a crescere mentre i prezzi si rifiutano di scendere, una combinazione che per chi investe può rivelarsi più insidiosa della classica frenata.
Per il 2027 le previsioni di inflazione sono state ritoccate verso l’alto in 31 economie su 50, e in 15 dei 21 Paesi sviluppati coperti dall’indagine. Nell’arco di tre sondaggi la mediana è salita di mezzo punto percentuale nell’Eurozona, di 0,7 punti nel Regno Unito e di 0,2 negli Stati Uniti. Nello stesso tempo gli economisti hanno alzato le stime di crescita globale al 3,0% per il 2026 e al 3,2% per il 2027, contro il 2,9% e il 3,1% indicati a luglio.
Continua a leggere con l’abbonamento
- Tutti gli articoli, i video e i corsi Premium
- Pubblicità ridotta su tutto Money.it
- Sconti su prodotti e servizi
- Disdici quando vuoi
Commenti
Ancora nessun commento.



I commenti sono riservati agli abbonati.