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L’omicidio di Charlie Kirk infiamma gli USA tra sospetti di complotto e accuse politiche
Dopo la morte del leader conservatore, emergono dubbi, tensioni su Israele e scontri tra FBI, Trump e il movimento MAGA
La materia è quanto di più scottante si possa immaginare dal punto di vista politico e non solo. Intendiamoci, ci sono domande che i più non si pongono, ma a taluni sorgono spontanee dopo le storie che hanno insanguinato gli anni ‘60 del secolo scorso, con gli assassinii dei due Kennedy (1963 e 1968), di Malcolm X (1965) e Martin Luther King (1968). Che si tratti di speculazioni “cospirazioniste” o più correttamente di teorie alternative rispetto alle versioni più o meno ufficiali interessa relativamente poco. Si parla ovviamente dell’assassinio di Charlie Kirk, in merito al quale, tanto per cambiare, sono già in circolazione leggende metropolitane e convinzioni destituite di fondamento ma ben radicate e difficili da estirpare.
A sollevare il velo, o quanto meno a manifestare apertamente dubbi e perplessità, sono alcune tra le persone che furono più vicine al fondatore di Turning Point USA, tra queste soprattutto due: Candace Owens – popolarissima podcaster, influencer e commentatrice politica conservatrice – e Tucker Carlson, giornalista e conduttore televisivo, per anni volto di punta di Fox News, ed oggi una delle figure mediatiche più seguite del conservatorismo USA. Parliamo di persone che, al pari di Charlie Kirk o di Elon Musk, hanno dato un contributo non indifferente alla vittoria elettorale di Trump nel 2024.
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