Vai al contenuto
Sabato 17 ottobre 2026

Analisi, dati e interviste per chi investe e decide

Money.it Premium · https://www.money.it/mercato-repo-allarme-bce-prestiti-superiori-alle-garanzie-nel-cuore-della-finanza-europea

Economia e Finanza Premium

Mercato repo, allarme BCE: prestiti superiori alle garanzie nel cuore della finanza europea

Uno studio della BCE svela l’impennata dei haircut negativi nei mercati repo: si presta più di quanto valga la garanzia. Un segnale inquietante sulla leva finanziaria globale.

Redazione Money Premium · 3 min di lettura
Mercato repo, allarme BCE: prestiti superiori alle garanzie nel cuore della finanza europea

I mercati repo — strumenti essenziali per il funzionamento della finanza globale — sono transazioni in cui un soggetto vende temporaneamente un titolo in cambio di liquidità, con l’impegno di riacquistarlo in breve termine. Il tasso implicito di questo “pronto contro termine” è dato dalla differenza tra prezzo di vendita e riacquisto. A garanzia del prestito, viene applicato uno sconto sul valore del titolo, detto haircut, che serve a coprire eventuali variazioni di prezzo. Ma secondo il nuovo studio della BCE, firmato da Felix Hermes, Maik Schmeling e Andreas Schrimpf, questa protezione sta sempre più spesso venendo meno.

I dati parlano chiaro: il 9% delle transazioni in euro e il 4% di quelle in dollari avvengono oggi con un haircut negativo. Questo significa che chi prende a prestito riceve una somma superiore al valore della garanzia offerta. Una distorsione notevole, che non si spiega solo con errori di valutazione, ma riflette dinamiche di mercato profonde.

Contenuto Premium

Continua a leggere con l’abbonamento

  • Tutti gli articoli, i video e i corsi Premium
  • Pubblicità ridotta su tutto Money.it
  • Sconti su prodotti e servizi
  • Disdici quando vuoi
Abbonati ora Sei già abbonato? Accedi

Commenti

I commenti sono riservati agli abbonati.

Commenti

Per partecipare alla discussione serve l’abbonamento a Money.it

Abbonati ora Sei già abbonato? Accedi

Ancora nessun commento.

Leggi anche

Archivio