Meta e Microsoft, trimestrali a confronto. Perché la spesa per l’AI premia una e punisce l’altra
Nelle ultime trimestrali, Meta e Microsoft vantano ricavi solidi, ma la reazione del mercato è stata opposta. A dividere gli investitori è il ritorno dei maxi investimenti in AI.
Meta e Microsoft hanno pubblicato i risultati trimestrali a mercato chiuso mercoledì 29 luglio, entrambi riferiti al trimestre terminato il 30 giugno. Sulla carta due trimestri in crescita a doppia cifra, nelle contrattazioni after-hours, però, due destini opposti: il titolo Microsoft (MSFT) è salito di circa il 9% grazie alla forte crescita di Azure e a una spesa in conto capitale considerata sotto controllo, mentre le azioni Meta hanno ceduto terreno, con flessioni che hanno toccato il -10% nell’after market, penalizzate dal crollo del free cash flow e da una guidance sui ricavi giudicata debole.
Il filo conduttore della serata, e il vero tema per gli investitori dei prossimi mesi, è uno solo: la spesa per l’intelligenza artificiale. Il mercato ha ormai smesso di premiare la retorica sugli investimenti in AI e ha iniziato a chiedere prove del loro ritorno.
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