Perché la Borsa punta ancora sulle aziende petrolifere?
Big Oil batte ogni record: ecco perché gli investitori non smettono di puntare sul petrolio.
Big Oil vola in borsa ma è chiamata ora a rispondere alle pressioni del mercato, che chiede rafforzamenti delle capacità di produzione e estrazione e, soprattutto, gli scenari chiave di un investimento energetico sempre più pressanti in tempi che non vedono, da un lato, tramontare l’era dell’oro nero, con la domanda a 100 milioni di barili al giorno, ma impongono, dall’altro, di capire quanto lungamente si potrà ancora puntare sulle risorse provate su scala globale.
La borsa punta sulle grandi del petrolio e alcuni dati lo confermano. Il 6 febbraio scorso ExxonMobil, prima azienda non statale del settore, ha superato il valore di 147 dollari ad azione, record storico, coronando un’ascesa del 40% in un anno che ha portato il titolo a superare il valore del 2013, quando era l’azienda più capitalizzata al mondo. Dall’1 gennaio l’ex Standard Oil si è espansa in borsa del 23%.
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