Money.it Premium · https://www.money.it/petrolio-brent-rimbalza-raid-qeshm-iran-03-11-2026
Petrolio, il Brent rimbalza ma frena sotto 106 dollari: il raid su Qeshm riaccende il rischio Iran
Dopo il crollo di lunedì, legato alle speranze di un accordo con Teheran, il Brent recupera terreno. Secondo il Wall Street Journal, nella notte gli Usa hanno colpito l'isola iraniana di Qeshm. In mattinata il rialzo si è però ridimensionato, mentre la diplomazia resta in salita.
Il petrolio Brent prova a rialzare la testa dopo il crollo di lunedì. Alle 11:17 di martedì 3 novembre il contratto di riferimento passa di mano a 105,55 dollari al barile, 0,78 dollari sopra la chiusura precedente (+0,74%). La mattinata è stata nervosa: le quotazioni hanno oscillato tra un minimo di 104,20 e un massimo di 107,21 dollari, per poi assestarsi a metà strada.
Il confronto con il giorno prima spiega la cautela. Lunedì 2 novembre il Brent ha chiuso a 104,77 dollari, lasciando sul terreno 8,66 dollari (-7,63%), mentre il WTI americano è sceso a 96,46 dollari. Il mercato aveva scommesso su un’intesa tra Washington e Teheran, mentre i mediatori del Qatar lavoravano con gli iraniani su una bozza di accordo, come raccontato in Petrolio, il Brent scende sotto 110 dollari: il mercato sgonfia il premio di rischio sull’Iran.
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