Perché il prezzo del rame è tornato a un passo dal massimo storico?
Una frana mortale a El Teniente, uno sciopero in corso a Centinela e una mediazione appesa a un filo a Escondida: in meno di una settimana il primo produttore mondiale ha messo in dubbio tre delle sue miniere principali. Il prezzo è tornato vicino al massimo storico, ma il segnale più serio arriva dalle tariffe per il trattamento del concentrato, oggi a meno 240 dollari per tonnellata.
Domenica pomeriggio, poco prima delle 14 ora locale, una frana ha investito il settore sud della miniera a cielo aperto di El Teniente, la miniera di punta della statale Codelco, a 75 chilometri da Santiago del Cile. Tre lavoratori della contrattista Aura Ingeniería stavano ispezionando un’area le cui operazioni erano già sospese per il maltempo; uno è stato soccorso, gli altri due sono stati trovati senza vita. Il Sernageomin, l’autorità mineraria cilena, ha disposto che «le operazioni nel settore del rajo sud dell’attività mineraria saranno sospese», e procura e polizia investigativa hanno aperto un’indagine.
È il terzo fronte aperto in sei giorni sul rame cileno e la somma dei tre spiega perché il metallo sia tornato a ridosso del suo massimo storico.
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