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Lunedì 12 ottobre 2026

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Tra trimestrali, tassi e robot, chi decide davvero la direzione di Wall Street?

Nel mese delle trimestrali gli investitori cercano indicazioni dai bilanci, ma a Wall Street la vera spinta arriva sempre più spesso da algoritmi, ETF e trading automatico.

Gerardo Marciano · 10 min di lettura
Tra trimestrali, tassi e robot, chi decide davvero la direzione di Wall Street?

C’è una storia che ci raccontiamo da decenni sulla Borsa: gli investitori studiano i bilanci, ascoltano le banche centrali, pesano guerre e crisi, e alla fine decidono razionalmente se comprare o vendere. È una storia rassicurante. Peccato che descriva un mondo che non esiste più, o che esiste solo in parte. La realtà dei mercati finanziari oggi è molto più strana, molto più meccanica, e per certi versi molto più affascinante.

Wall Street si muove sempre di più per ragioni che nessun telegiornale vi racconterà: soglie algoritmiche, flussi sugli ETF, ribilanciamenti automatici, coperture sulle opzioni, strategie che inseguono il momentum senza chiedersi il perché. È una macchina enorme in cui il prezzo non nasce da una valutazione del mondo reale, ma dalla reazione di altri prezzi. Chi non lo sa, osserva i mercati e non capisce. Chi lo sa, comincia a vedere il gioco per quello che è davvero.

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