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Martedì 13 ottobre 2026

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Analisi dei Mercati Premium

Sarà epocale. Tutti questi elementi indicano l’arrivo di un crollo di mercato

Una sequenza di segnali apparentemente incoerenti inizia a convergere. Tra asset rifugio, valutazioni estreme e divergenze di mercato, il rischio cresce dove nessuno guarda.

Tommaso Scarpellini · 4 min di lettura
Sarà epocale. Tutti questi elementi indicano l'arrivo di un crollo di mercato

Ci sono momenti in cui il mercato non lancia un allarme chiaro, ma accumula segnali. Indizi sparsi, apparentemente scollegati, che però iniziano a comporre una figura inquietante. È proprio in queste fasi che si annida quello che in gergo tecnico viene definito tail risk: un evento estremo, raro, ma potenzialmente devastante. Nulla che permetta oggi di parlare con certezza di un crollo imminente, ma abbastanza da suggerire che qualcosa di anomalo stia maturando sotto la superficie. Ignorare questi segnali, storicamente, non è mai stato una buona idea.

Partiamo da un asset che, nei momenti di stress sistemico, tende sempre a parlare per primo: oro. I flussi in ingresso sul metallo giallo hanno raggiunto livelli record, mentre il prezzo si è spinto fino a circa 5.500 dollari l’oncia, un massimo storico non solo nominale ma anche in termini reali, quindi depurato dall’inflazione. Questo è un dettaglio cruciale, perché indica una domanda strutturale di protezione, non una semplice speculazione di breve periodo.

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