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Giovedì 15 ottobre 2026

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Visa, primo via libera in Cina dopo nove anni. Ma la licenza è ancora lontana

La Banca centrale cinese ha approvato la richiesta di Visa di avviare le pratiche per diventare un operatore di compensazione domestico. È il primo gradino di un percorso che a Mastercard è costato quattro anni e tre mesi, e che non sposta i conti del gruppo nell'immediato: ma dice molto su che cosa sta succedendo fra Washington e Pechino.

Ufficio Studi Money.it · 5 min di lettura
Visa, primo via libera in Cina dopo nove anni. Ma la licenza è ancora lontana

Visa ha annunciato di aver ricevuto dalla People’s Bank of China l’approvazione della propria Application to Prepare, il permesso, cioè, di avviare formalmente le pratiche per costituire in Cina un’istituzione di compensazione domestica delle carte bancarie. È il primo gradino di una scala che l’azienda non ha ancora finito di salire dopo un percorso cominciato nel 2017 e segnato da domande ritirate e ripresentate.

L’approvazione riguarda Visa Information Technology (Beijing) Co Ltd, la società a capitale interamente estero che il gruppo ha costituito in Cina. Secondo la ricostruzione di Reuters, Visa ha ora dodici mesi per completare le preparazioni - infrastruttura di pagamento, sistemi, requisiti tecnici - al termine dei quali potrà presentare la domanda di avvio dell’attività. A quel punto la Banca centrale e il regolatore bancario nazionale esamineranno il fascicolo e, se lo riterranno in regola, rilasceranno la licenza vera e propria di compensazione.

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