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Assegno di invalidità che diventa vecchiaia: come e quando le madri chiedono il beneficio per i figli
Con il messaggio 3527 l'INPS attiva l'istanza per le madri titolari di assegno ordinario di invalidità contributivo: anticipo di età o coefficiente maggiorato vanno chiesti entro il mese prima della decorrenza "naturale" della vecchiaia (calcolata senza beneficio), poi non si recuperano.
Per chi riceve l’assegno ordinario di invalidità calcolato con il sistema contributivo, il passaggio alla pensione di vecchiaia avviene d’ufficio: l’INPS trasforma l’assegno quando ci sono i requisiti. Proprio questo automatismo nasconde una trappola per le madri. Lo sconto sull’età o il coefficiente più favorevole legati ai figli non vengono applicati in automatico, e chi non li chiede in tempo li perde. Per chiederli c’è ora una procedura apposita, attivata dall’INPS con il messaggio n. 3527 del 2 novembre 2026.
Il messaggio n. 3527 del 2 novembre 2026 mette a disposizione un’istanza semplificata dedicata, chiamata «Richiesta benefici lavoratrici madri – Trasformazione AOI in Pensione di Vecchiaia». Va a completare il messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026, che aveva fissato regole e scadenze ma, in attesa delle modifiche alle procedure, indicava una soluzione provvisoria: segnalare il beneficio nelle note della domanda di trasformazione, con la tipologia scelta e il numero dei figli.
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