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Mercoledì 14 ottobre 2026

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Crisi energetica: quali prospettive per il 2023?

L'inverno raggiunge temperature più alte del previsto spingendo a ribasso il prezzo del gas. Quali previsioni per la crisi energetica nel 2023?

Tommaso Scarpellini · 2 min di lettura
Crisi energetica: quali prospettive per il 2023?

Quali prospettive per la crisi energetica e il prezzo del gas nel 2023?
In Europa finalmente iniziano a svanire i timori riguardo la nascita di una crisi del gas naturale. L’inverno si sta dimostrando meno freddo del previsto e per tale motivo il mercato sta assistendo a un lento decremento del prezzo della materia prima listata alla borsa di Amsterdam (Gas Ttf). Secondo le previsioni il clima dovrebbe mantenersi più caldo anche nelle prossime due settimane. Belino e Varsavia hanno registrato l’inizio del mese più caldo di sempre - le temperature in Germania superavano i 15°C. Anche l’arrivo di venti più forti è capace di allentare la pressione sul mercato: in Germania l’energia eolica dovrebbe raggiungere produzioni da record nelle prossime settimane. In sostanza non sembrano esserci stati ancora motivi di allerta e le scorte di gas dei Paesi europei non si stanno neanche avvicinando ai livelli critici.

A contribuire all’abbassamento del prezzo del gas e l’attenuamento della crisi energetica è naturalmente la prospettiva di un inverno meno rigido del previsto e il fatto che il continente mantenga ancora scorte sopra i limiti. I governi e i servizi pubblici si stavano infatti preparando a una carenza di gas a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina. La Germania ad esempio ha a oggi riserve di gas superiori alle previsioni del mese grazie a un clima più favorevole e a una strana minor richiesta energetica durante le festività natalizie: le riserve sono piene al 90%, decisamente al di sopra della norma stagionale che prevede il mantenimento del 70% rispetto la capienza totale, secondo le indicazioni del Gas Infrastructure Europe. I futures del gas infatti stanno crollando verso i livelli più bassi mai raggiunti dallo scoppio della guerra in Ucraina.

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