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Mercoledì 14 ottobre 2026

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Il rischio boomerang delle terre rare. Pechino ha sopravvalutato il suo potere?

Mentre la Cina fatica sul salto tecnologico delle batterie avanzate, l’Occidente accelera su processi industriali e filiere meno dipendenti da Pechino.

Redazione Money Premium · 4 min di lettura
Il rischio boomerang delle terre rare. Pechino ha sopravvalutato il suo potere?

Per oltre un decennio la Cina ha costruito con pazienza e determinazione una posizione dominante nella filiera dei veicoli elettrici e delle batterie. Attraverso sussidi statali, pianificazione industriale centralizzata e un controllo aggressivo delle materie prime, Pechino è riuscita a imporsi come perno dell’industria globale. Oggi però stanno emergendo crepe sempre più visibili in quello che sembrava un dominio irreversibile.

L’idea che la Cina abbia ormai “bloccato” il futuro tecnologico degli EV si è diffusa rapidamente in Occidente, alimentando un senso di inevitabilità e rassegnazione. Tuttavia questa narrazione ignora una verità fondamentale: il vantaggio su una tecnologia matura non garantisce automaticamente la leadership su quella successiva. Le batterie agli ioni di litio convenzionali, incluse le LFP, sono un campo in cui le aziende cinesi eccellono, ma la prossima generazione di sistemi di accumulo rappresenta un salto qualitativo molto più complesso.

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