L’intelligenza artificiale corre, ma nelle PMI il capo rischia di diventare il freno
L'AI permette di produrre documenti, analisi e proposte in pochi minuti. Ma se ogni decisione deve continuare a passare dall'imprenditore, la maggiore velocità non genera vera produttività: crea soltanto una coda più lunga davanti alla sua scrivania.
Per mesi abbiamo discusso del rischio che l’intelligenza artificiale potesse sostituire i lavoratori. Nelle piccole e medie imprese italiane, tuttavia, potrebbe presentarsi prima un problema diverso: i collaboratori, aiutati dall’AI diventano più veloci, mentre l’imprenditore continua a decidere con gli stessi tempi e secondo le stesse abitudini di prima.
Un dipendente può preparare in pochi minuti una bozza di preventivo, una presentazione commerciale, un’analisi dei costi, una campagna promozionale o una risposta articolata a un cliente. Tutto ciò che prima richiedeva alcune ore può essere prodotto molto più rapidamente. Ma quel lavoro deve spesso essere controllato, corretto e approvato. E nelle PMI sappiamo bene dove finisce quasi sempre: sulla scrivania del titolare.
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