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Sabato 17 ottobre 2026

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Mercato del lavoro USA: segnali di recessione dal calo dei nuovi occupati

Con i nuovi posti di lavoro sotto 600mila e la media mensile a 75mila, l’Ufficio Studi segnala un campanello d’allarme: rischio recessione tra fine 2025 e 2026.

Guido Gennaccari · 2 min di lettura
Mercato del lavoro USA: segnali di recessione dal calo dei nuovi occupati

Il mercato del lavoro è un “lagging indicator” perché reagisce in ritardo rispetto all’inizio di una recessione, un po’ come il taglio dei tassi di interesse da parte della banca centrale. Può però il mercato degli occupati diventare un “leading indicator” in grado di anticipare le recessioni? Basandosi sui dati storici si ottiene una duplice informazione importante:

1. Quando alla fine dell’anno i nuovi posti di lavoro scendono sotto la soglia dei 2 mln, partendo da valori maggiori degli anni precedenti, c’è da preoccuparsi;

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