Verbali BCE, il 2,50% non basta. Perché i tassi potrebbero ancora salire
I verbali della riunione del 9-10 settembre confermano che il Consiglio direttivo ha sostenuto compatto l'aumento di 25 punti base. Il messaggio collettivo però è più prudente di quello di alcuni consiglieri.
La Banca centrale europea ha pubblicato oggi i verbali della riunione di politica monetaria del 9-10 settembre, quella che si è chiusa con il secondo rialzo dei tassi del 2026. La decisione è stata unanime: tutti i membri del Consiglio direttivo hanno sostenuto la proposta del capo economista Philip Lane di aumentare di 25 punti base i tre tassi di riferimento. Dal 16 settembre il tasso sui depositi è al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sui prestiti marginali al 2,90%.
Dietro l’unanimità sulla decisione, però, i verbali mostrano un Consiglio attento a non legarsi le mani. È questo l’aspetto più rilevante del documento, soprattutto se lo si confronta con le dichiarazioni pubbliche di alcuni consiglieri nelle settimane successive.
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