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Sul prezzo del nichel, brutti segnali per il 2024. Ecco perché
A lungo termine, le ripercussioni potrebbero essere considerevoli, specialmente per il ferronichel, utilizzato principalmente nell’industria dell’acciaio inossidabile.
La Nuova Caledonia, tradizionalmente uno dei principali fornitori globali di nichel, affronta una crisi senza precedenti. L’arcipelago del Pacifico meridionale, che si classificava come terzo fornitore mondiale nel 2023 e detiene la quinta più grande riserva del metallo, sta vivendo un periodo di turbolenza accentuata da disordini interni che hanno messo in ginocchio l’industria locale.
Le recenti rivolte, scoppiate a seguito di una controversa legge sul diritto di voto approvata dal parlamento francese, hanno bloccato le operazioni minerarie e hanno portato alla morte di sei persone, destabilizzando l’intero territorio. Questo tumulto si riflette direttamente sulle operazioni di Glencore, che aveva in programma di disinvestire la propria quota del 49% nell’impianto di Koniambo Nickel SAS (KNS), ora compromesso dalla difficoltà di trovare un acquirente affidabile.
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