La sentenza della Cassazione 27515/2025 riconosce che il reato di epidemia può derivare anche da condotte omissive, con possibili effetti su libertà e responsabilità penale. La sentenza ha una portata gravemente dirompente, in quanto ripudia l’assunto (finora sempre ritenuto valido) che la “diffusione di germi patogeni” si potesse verificare solo per effetto di un loro spargimento ad opera del soggetto agente -una condotta attiva- e che, quindi, non potesse costituire un reato l’epidemia causata dal contagio di altre persone ad opera di un soggetto che fosse egli stesso fisicamente portatore dell’agente patogeno, in quanto contagiato. Le Sezioni Unite, invece, come letto, ampliano lo spettro anche alle condotte omissive. Ne parliamo con Lorenza Morello, giurista d’impresa. [...]
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