Trent’anni ininterrotti in Parlamento, la seconda carica dello Stato, una jeep regalata da Berlusconi e ora una causa civile contro La7. Ignazio La Russa non è il tipo che passa inosservato. L’ultima puntata della sua vita pubblica lo vede pronto a portare in tribunale l’emittente televisiva dopo che, durante Di Martedì, un ospite aveva accusato lui e suo fratello di aver distribuito bombe ai ragazzi negli anni ’70: “Farò causa non a questo signore che non so neanche chi è, ma alla televisione”, ha detto senza mezzi termini.
Nel frattempo, a tenerlo sotto i riflettori ci pensa anche il toto-Quirinale: il suo nome gira con insistenza tra i corridoi del potere, ma lui stoppa tutto sul nascere. “Non lo voglio fare e non lo potrei fare mai”. Parola del presidente del Senato. [...]
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