Elon Musk ha finalmente completato l’acquisizione di Twitter per i tanto discussi 44 miliardi di dollari. Un procedimento lungo, ricco d’intemperie legali, che si è concluso questa settimana: lunedì Musk ha confermato la sua proposta comunicando al consorzio di banche composto da Morgan Stanley, Bank of America e Barclays e ad agli investitori, fra cui Binance, la sua intenzione di chiudere l’affare Twitter. Successivamente, mercoledì, ha pubblicato un video che lo riprende mentre entra nella sede ufficiale di Twitter con un lavandino in mano. La descrizione del video citava “let that sink in!” (fatevene una ragione, in italiano). Secondo le indiscrezioni, la rivoluzione è iniziata: Musk avrebbe licenziato il CEO di Twitter Parag Agrawal e il CFO (direttore finanziario) Ned Segal.
Dati alla mano, l’intento dell’uomo più ricco al mondo era quello di comunicare la tanto attesa conclusione del processo di acquisizione di Twitter. Dopo aver cambiato la descrizione della propria biografia in “Chief Twit”, i dubbi riguardo il futuro della società di social network sono svaniti. [...]
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