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Da ONG e NPL il passo può essere breve. E Parigi che alza il livello di scontro, lo sa

10 Novembre 2022 - 14:33

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Da ONG e NPL il passo può essere breve. E Parigi che alza il livello di scontro, lo sa

Mauro Bottarelli

La Francia apre di fatto una crisi diplomatica con l’Italia sui migranti. Ma dietro ai barconi, ci sono interessi che gravitano attorno al sistema bancario. E la bomba Superbonus che sta ticchettando

Viene da chiedersi a cosa staremmo assistendo, se Roma e Parigi non avessero siglato il Patto del Quirinale. Probabilmente, a truppe schierate al Monginevro e Ventimiglia. Perché quando l’Eliseo alza a tal punto l’asticella della crisi diplomatica da stracciare l’accordo di ricollocamento dei migranti con l’Italia, il passo successivo solitamente è la convocazione degli ambasciatori. A quel punto, rottura.

E occorre essere onesti fino al cinismo, fin da subito. In tutta questa tensione bilaterale, la crisi dei migranti rappresenta un casus belli che in realtà assume i contorni dell’alibi. Quei migranti sballottati fra Catania e Tolone sono il corrispettivo della pallina in una partita di ping pong. Un mezzo, uno strumento. La Francia sa che in questo momento, l’Italia è come una preda che mostra orgogliosa una corazza nuova di zecca ma, contemporaneamente, presenta troppi talloni d’Achille scoperti. E allora, forza la mano. [...]

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