Lo chiedono le aziende. Lo vogliono i sindacati. E anche il governo promette che il taglio del cuneo fiscale ci sarà e raggiungerà i cinque punti percentuali. Ma solo in maniera graduale, con un intervento parziale nella prossima legge di Bilancio e un cammino che proseguirà negli anni successivi.
Gli aumenti di stipendio saranno quindi rimandati, ma intanto ci sarà la conferma dello sgravio contributivo del 2% introdotto dal governo Draghi per i redditi inferiori a 35mila euro. Intanto imprese e sigle sindacali chiedono di sostenere i salari e il potere d’acquisto dei lavoratori italiani senza che questo possa gravare sulle imprese stesse. [...]
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