Il 2022 è stato un anno terrificante per gli investitori azionari: l’S&P500 è arrivato a perdere fino al 30% rispetto ai propri massimi. Il Dow Jones Industrial Average è salito del 20% rispetto ai minimi di settembre, il Nasdaq 100 invece del 14,6%. Molti esperti rimangono comunque ancora positivi riguardo la conclusione dell’anno. Anche il Cboe Volatility Index (VIX) ha quasi raggiunto il minimo dei 20, valore indicativo di una certa tranquillità da parte dei trader e degli operatori di borsa.
La paura riguardo l’aumento dell’inflazione accompagnata dalla dura politica monetaria delle banche centrali hanno destato spavento fra gli operatori di borsa. Da ottobre però il mercato ha avviato un nuovo trend rialzista, il rinomato "rally natalizio". In molti sostengono che questo sia un chiaro segnale di cambiamento nelle strategie d’investimento dei fondi. Quest’ultimi stanno assumendo posizioni long sul mercato in vista di un allentamento della politica monetaria dovuto a un probabile ridimensionamento del tasso d’inflazione. Tipicamente nel mese di novembre e dicembre i gestori patrimoniali compiono aggiustamenti di portafoglio e riposizionamenti in prospettiva dell’anno a venire: questo potrebbe indicare un mercato azionario rialzista nel 2023. [...]
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