Ogni settimana ha la sua emergenza. E la sua cortina fumogena. Questa volta è toccato alla cosiddetta 18app, ovvero il bonus cultura da 500 euro che il governo Renzi aveva istituito per i 18enni, affinché acquistassero beni di interesse culturale come libri o biglietti per concerti e mostre.
Il governo prima aveva reso nota la sua intenzione di abolirlo tout court, poi - travolto dalle polemiche - ha abbassato il tiro e parlato della necessità di riformare e ricalibrare il contributo, poiché - di fatto - non inteso a livello redistributivo e concesso senza alcuna distinzione rispetto al censo della famiglia del percettore. Della serie, buttiamola in giustizia sociale un tanto al chilo. E speriamo che qualcuno ci caschi. [...]
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