Il prezzo di Bitcoin è storicamente connesso a un andamento ciclico dettato dal fenomeno dell’halving, oltre a presentare una chiara correlazione storica con i movimenti di fondo del prezzo degli indici azionari statunitensi. Recentemente questa correlazione sembra essere terminata, forse momentaneamente. Riuscirà il mondo crypto a riprendersi da questo spiacevole "inverno" oppure il settore è entrato davvero in "un’era glaciale" ?
Il mondo crypto si è spesso contraddistinto da altri mercati a causa della sua natura ciclica ben scandita. Se il mercato azionario, sebbene segua le dinamiche intermarket, è valutato principalmente sulla base dei fondamentali societari, quando parliamo di Bitcoin non è possibile parlare di fondamentali. Il valore di un BTC è determinato piuttosto da variabili matematiche caratterizzanti la sua economia. Per tale motivo si tende spesso a ragionare in termini ciclici seguendo il flusso temporale scandito dal cosiddetto halving. La scarsità della criptovaluta la rende quindi anche appetibile da un punto di vista finanziario. È proprio sulla base di questa considerazione che i più forti sostenitori di Bitcoin non temono i bear market e sostengono che l’inverno crypto sia solo un mezzo attraverso il quale il settore possa crescere, come una selezione naturale in stile Darwin. [...]
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