Un silenzio tombale. Quello calato sulla vicenda di Sam Bankman-Fried e sul collasso di FTX non può che essere definito tale. L’ultima notizia che i media hanno sentito il dovere di riferire ai cittadini è quella relativa ai 250 milioni di cauzione pagati dall’ex guru delle criptovalute al suo arrivo negli Usa, in modo da poter attendere comodamente a casa dei suoi genitori a Palo Alto, in California, che la giustizia faccia il suo corso. Contornato da guardie private armate fino ai denti.
E se l’udienza preliminare è attesa per il 3 gennaio di fronte a una Corte federale di New York, appare interessante notare subito come la giudice originariamente assegnata al caso, Ronnie Abrams, abbia dovuto ricusare se stessa, perché sposata con il titolare di un’azienda che nel 2021 collaborò con FTX. Strane coincidenze. O tentativi. In compenso, ancora più interessante della nuova nomina alla Corte distrettuale di Lower Manhattan, è questo: [...]
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