La partita europea per rispondere all’inflation reduction act (IRA), il maxi piano di stimolo fiscale americano per combattere il caro prezzi, sta per entrare nel vivo.
Un ritardo dovuto ai legislatori europei, a cui non sono bastate una guerra per procura nei propri confini con contestuale crisi energetica e corsa a nuove forniture, per capire che forse qualche alleato d’oltre Oceano non stava facendo esattamente gli interessi del Vecchio Continente. Ci è voluto il progetto da 369 miliardi di dollari dell’amministrazione Biden, formalmente per difendere i consumatori americani dall’inflazione, sostanzialmente per guadagnare (ancora) quote di mercato in numerosi settori a partire proprio da quello energetico, per capire che forse anche in Europa era giunto il momento di fare qualcosa. [...]
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