Il recente ritorno della sterlina a livelli vicini a quelli precedenti al referendum sulla Brexit rispetto all’euro è frutto di un delicato equilibrio tra il tentativo del Regno Unito di riparare i rapporti con l’Europa e il ritorno del "Trumpismo" negli Stati Uniti.
L’economia britannica, fortemente orientata ai servizi, sembra meglio attrezzata per affrontare i dazi commerciali minacciati dal presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump rispetto a una zona euro già indebolita. Inoltre, il miglioramento delle relazioni con l’Unione Europea, ancora il principale partner commerciale del Regno Unito, alimenta speranze di un rinnovato afflusso di investimenti dall’UE. [...]
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