La demografia colloca il Giappone in prima linea a livello mondiale sia per quanto riguarda la presenza nelle case di cura che per il calo della componente giovanile.
In una crisi ora semplicemente definita sia dal settore pubblico che da quello privato come "il problema del 2025", la gigantesca generazione di 8 milioni di baby boomer del dopoguerra nati tra il 1947 e il 1949 è passata dalla categoria di "anziani" a quella di "anziani avanzati". Entro il 2030, prevede il governo, più di 8 milioni di giapponesi svolgeranno una sorta di ruolo di assistenza, il 40 percento di quelli che hanno un lavoro vero e proprio. [...]
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