Il settore automobilistico italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da un fenomeno particolarmente allarmante: l’impennata dei prezzi medi delle autovetture nuove, che ha raggiunto la soglia record di 30.000 euro nel 2024.
Confrontando i dati con il periodo pre-pandemia, emerge un incremento del 43% rispetto al 2019, quando il prezzo medio si attestava sui 21.000 euro. [...]
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Antitutto
·2 mesi fa
Al mio attivo 1 Milione di km, l’ultima usata di 2 anni presa, ha ora 18 anni in condizioni quasi pari al nuovo, cambio l’olio anche 5.000 km prima e vai con Dio, occhio al liquido freni dura max max 3 anni, non aggiungo acqua al radiatore ma il suo liquido, controllo le cuffie anteriori 1 volta all’anno, uso il mantenitore di carica x la batteria se fermo piu’ di 4 giorni, la batteria dura anche 6-7 anni anziche’ 3anni, gonfio le gomme con azoto faccio 10,000 km in piu’ ( controllo pressione a 3 mesi ), se arrivi sparato in curva o al semaforo consumi 2 treni di pasticche anziche’ 1, e 30-40% di carburante, col cambio automatico si sostituisce anche il suo olio il filtro e va fatto il lavaggio, si cambia anche al manuale ma la casa non aspetta altro che si rompa, al 4 ruote motrici va cambiato 0,8 litri di olio alla trasmissione.
Tutto sommato 5.000 km prima olio,
Gomme ad azoto,
Occhiata qua e la’ ... indebitarsi per un’auto nuova ? No grazie.
Nadia-Berio-151255
·2 mesi fa
In realtà, in percentuale, le auto sono salite di prezzo come la farina o il latte. L’ aumento medio del 43% dei prezzi riguarda tutti i generi, semplicemente l’ inflazione dichiarata è farlocca, giusto per tenere tassi di interesse ultranegativi e cercare di sgonfiare il debito pubblico.
Quanto ai produttori di auto, ovvio che montino gingilli inutili per far lievitare il prezzo, ma basta non cambiare macchina, se tutti lo facessero forse prima o poi tornerebbero a proporre auto spartane a prezzi abbordabili, anche se in realtà il vero guadagno della Fiat (e compari) non è nella vendita di auto, ma nella percezione di fondi pubblici. Il caso della 500 elettrica è emblematico: pensate che chi gestisce Stellantis fosse così stupido da non sapere che la 500 elettrica non se la sarebbe comprata nessuno? L’ affare non era vendere macchine, ma prendere gli incentivi statali per le rinnovabili, per l’ occupazioni, per il made in italy etc. etc.