Anche se il dollaro statunitense negli ultimi giorni ha perso terreno rispetto all’euro - dai massimi relativi di 1,0250 della metà di gennaio siamo arrivati a 1,0460 al 21 febbraio - dovrebbe rimanere la valuta di riserva dominante per il futuro prevedibile.
E questo per un semplice motivo: il dollaro non ha ancora un rivale importante nei mercati valutari internazionali. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: