Dite la verità: quando, poche settimane fa, il modello di intelligenza artificiale realizzato da DeepSeek è finito in prima pagina su tutti i giornali del mondo, la maggior parte di voi non sapeva neppure di cosa stessimo parlando, né riusciva a capire che cosa stesse accadendo o perché gli analisti fossero preoccupati. Tutto questo evidenzia l’enorme gap tecnologico che sta separando sempre di più l’Occidente dalla Cina.
Già, perché mentre dalle nostre parti – soprattutto in Europa – si continua ancora ad associare il concetto di Ia a varie forme di svago (da Alexa a Siri, da Chat Gpt ad altri assistenti virtuali) oltre la Muraglia l’intelligenza artificiale è un pilastro dello sviluppo del Paese. L’Ia, infatti, racchiude in sé il potenziale di trasformare radicalmente un Paese, di modernizzarlo, di renderlo all’avanguardia praticamente in ogni settore. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: