Ed infine è successo ciò che nessuno, qualche anno fa, si sarebbe mai aspettato dalla Germania: una riforma della costituzione per permettere maggior debito ed un nuovo fondo da 500 miliardi di euro in 20 anni, sempre a debito.
Segno dei tempi che cambiano e soprattutto di una Germania, tornata a circa un trentennio di distanza, ad essere di nuovo il ‘malato d’europa’. Sul piano energetico a causa della distruzione dei gasdotti nord-stream. Sul piano politico con delle inedite elezioni anticipate e col vento in poppa dei nuovi populisti di AfD. E sul piano economico grazie ad una doppia recessione – 2023/2024 – che l’ha relegata alla recessione. [...]
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