Il forte declino del dollaro di quest’anno è stato una delle reazioni più evidenti al caos scatenato dai dazi commerciali di Donald Trump. Contrariamente al comportamento storico della valuta americana, che tende a rafforzarsi nei momenti di stress, il dollaro è crollato, segnando il peggior inizio anno per la valuta in più di mezzo secolo. Questo ha rappresentato un chiaro segnale negativo da parte dei mercati globali sulle politiche commerciali e geopolitiche statunitensi.
La turbolenza ha generato un vero e proprio tsunami di scambi valutari. Secondo il sondaggio triennale della Bank for International Settlements (BIS) sul mercato dei cambi, quasi $10 trilioni sono stati scambiati ogni giorno ad aprile, un aumento di quasi un terzo rispetto a tre anni fa. Questo movimento ha messo in evidenza quanto il ruolo del dollaro come valuta rifugio sia sotto pressione, mostrando il desiderio degli investitori di proteggersi dai rischi. [...]
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