Dopo un lungo periodo di tassi d’interesse negativi, terminato solo l’anno scorso, la Bank of Japan ha indicato la possibilità di un nuovo aumento del costo del denaro entro fine anno.
Il governatore Kazuo Ueda ha infatti lasciato intendere che una svolta nella politica monetaria è sempre più vicina e i mercati hanno immediatamente reagito: i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi JGB sono saliti ai massimi da oltre 17 anni, mentre lo yen si è rafforzato all’istante contro il dollaro, pur correggendo leggermente nei giorni successivi. L’impennata dei tassi nipponici ha fatto sentire i suoi effetti anche sui bond di altri paesi, con un aumento — seppur più contenuto — dei rendimenti nei Bund tedeschi e nei Treasury americani. [...]
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