Real-politik, o meglio ancora real-economic-politik. Ecco come credo sia corretto definire l’indirizzo politico incorporato nel documento sulla Sicurezza Nazionale che la Casa Bianca ha reso noto la scorsa settimana.
C’è la accettazione realistica delle tensioni e differenze politiche globali tra le grandi potenze nucleari, tradizionalmente avversarie. L’esempio storico più ovvio è l’approccio che gli USA di Richard Nixon ebbero quando avviarono con la Cina comunista di Mao Tse Tung il “disgelo”. Promosso dall’incontro segreto del luglio 1971 del segretario di Stato Henry Kissinger con Mao Tse Tung, il riavvicinamento approdò poi, addirittura, all’accoglimento della Repubblica Popolare rossa nell’Organizzazione mondiale del commercio assieme a tutti i paesi democratici. [...]
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