Sembra uno di quei discorsi che suonano bene solo perché evocano scenari futuri, ma in realtà c’è una variabile concreta, misurabile e già scritta nei numeri che potrebbe riscrivere gli equilibri dei mercati globali. È una variabile sotto gli occhi di tutti e allo stesso tempo sorprendentemente poco discussa, persino tra analisti e commentatori esperti. Una di quelle dinamiche che non fanno rumore oggi, ma che quando iniziano a muoversi lo fanno in modo irreversibile.
Il punto non è se avrà un impatto, ma quando e attraverso quali canali si manifesterà. A cosa ci si riferisce davvero. Alla struttura temporale del debito pubblico statunitense e, più precisamente, alle scadenze concentrate tra il 2026 e il 2028. Un tema che sembra tecnico, quasi noioso, ma che in realtà rappresenta uno dei più grandi stress test macrofinanziari del prossimo ciclo. [...]
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