Può un partito, la cui rappresentanza politica in Congresso è al minimo storico nella considerazione della gente (secondo il recente sondaggio della Quinnipiac University), essere al tempo stesso il partito favorito per le elezioni di medio termine del prossimo novembre? Certo che sì, anche se può sembrare un’assurdità.
Se si votasse oggi, il 47% degli elettori dice che vorrebbe vedere vincente alla Camera, nel novembre del 2026, il partito Democratico, contro il 43% che preferirebbe che il partito Repubblicano mantenesse il controllo. [...]
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