Il 2025 verrà ricordato come l’anno in cui la fiducia globale nell’economia statunitense ha iniziato a incrinarsi in modo strutturale. Non si tratta di una crisi improvvisa né di un crollo dei mercati, ma di un lento e profondo cambiamento di percezione. Al centro di questa trasformazione c’è il ridimensionamento dell’idea secondo cui gli Stati Unitirappresentano un’eccezione positiva e permanente nel capitalismo globale.
Per la prima volta da decenni, grandi fondi pensione, gestori patrimoniali e investitori istituzionali parlano apertamente di “rischio USA”. Un concetto che in passato era riservato ai mercati emergenti o alle economie politicamente instabili. Oggi, invece, riguarda il Paese che per oltre mezzo secolo è stato considerato il pilastro della stabilità finanziaria globale. [...]
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