La sensazione di déjà-vu che attraversa oggi i mercati finanziari non è casuale. A quasi cento anni dal crollo del 1929, l’economia mondiale sembra rivivere una fase di euforia simile a quella degli Anni Ruggenti. Allora come oggi, innovazioni percepite come rivoluzionarie, abbondanza di liquidità e fiducia cieca nei mercati hanno alimentato una crescita dei prezzi degli asset scollegata dai fondamentali economici.
Il dibattito sull’esistenza di una bolla accompagna ogni fase di espansione estrema. Già alla fine degli anni Novanta, durante la corsa alle dotcom, si sosteneva che riconoscere una bolla in anticipo fosse quasi impossibile. Eppure la storia dimostra che gli strumenti analitici per individuare valutazioni irrazionali esistono da secoli. Nel 1720, nel pieno della South Sea Bubble, alcuni osservatori erano perfettamente consapevoli dell’assenza di basi economiche per giustificare i prezzi raggiunti dai titoli, ma la forza della narrazione collettiva soffocò ogni prudenza. [...]
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