Lo scoppio di una bolla finanziaria non arriva mai all’improvviso. Non è un boato, ma un rumore appena percettibile. È il fruscio del capitale che cambia direzione. Gli investitori più esperti lo sentono subito. Gli altri se ne accorgono dopo, quando i prezzi iniziano a scendere e le certezze si sgretolano. A quel punto, spesso, è già tardi.
Negli ultimi mesi l’intelligenza artificiale è stata ovunque. Nei risultati trimestrali, nei piani industriali, nei discorsi delle banche centrali e nelle aspettative di milioni di risparmiatori. L’AI è diventata la parola chiave capace di giustificare valutazioni sempre più elevate e investimenti giganteschi, anche in un contesto in cui i tassi, pur in calo, restano lontani dai livelli ultra-accomodanti del passato. [...]
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